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| Serie C2: Rimini e San Marino, attenti a quei due |
| Calcio Giovanile |
| Mercoledì, 20 Novembre 2002 @ 11:37:18 | Pierfrancesco Grossi GUBBIO - Una parata decisiva anche domenica, addirittura al 96', a suggellare l'importante e prezioso successo corsaro in casa dell'Imolese. E senza contare gli altri sempre suoi decisivi interventi in questo primo avvio di campionato: contro il Castelnuovo, il Castel di Sangro. Ma resta sempre modesto Fabio Fabbri, solo dedito all'impegno e al costante lavoro. Non si monta la testa né per il suo momento magico né per il secondo posto in classifica del suo Gubbio. E nemmeno all'idea di far faville domenica di contro al suo ex San Marino. "In fondo in campo sarà una partita come le altre - racconta infatti Fabbri a pochi giorni dalla gara - perché non cerco vendette né altro contro il San Marino, solo di fare il mio dovere: un tempo lo era coi biancazzurri, ora è a Gubbio. Né dite che sarà sfida con Vecchini: non mi piacciono infatti queste cose, né paragono le mia parata salva-risultato di domenica alla sua papera di cui mi hanno riferito. Piuttosto mi farà effetto ritrovare il biancazzurro, ed anche molto piacere tornare a salutare persone alle quali sono rimasto molto legato, come Carlo Crescentini, Marco Pelliccioni e soprattutto Carlo Bellucci - continua Fabbri - . Con lui (era l'allentore dei portieri ndr) c'era infatti un rapporto anche di amicizia oltre che strettamente professionale, e mi divertivo molto durante la settimana. Anche se non mi dispiace comunque nemmeno ora, pur essendo un lavoro decisamente diverso, quello che faccio adesso, più improntato sulla palestra che sul resto". Modesto Fabbri, anche se il suo Gubbio continua intanto poco a poco a volare. "Siamo una squadra grintosa e determinata, umile ma sempre pronta a dar battaglia - spiega Fabbri - e questo credo sia il nostro lievito, compreso il lavorare duro in settimana. Forse all'inizio non ce lo aspettavamo nemmeno noi di poter stare così in alto in classifica: ora siamo evidentemente contenti, e speriamo di poter fare il meglio che sia possibile. Ma senza nemmeno correre troppo con la fantasia, perché ci sono tante altre squadre molto preparate: il solito Rimini e l'Aglianese, per fare dei nomi. Ed anche il San Marino, che sta facendo miracoli da quando è arrivato Regno, uno che peraltro conosco bene e che ha fatto subito risuscitare la squadra. Senza poi dimenticare la Florentia, che anche per la potenza economica che ha. Tornerà presto in auge". Intanto, si vinca il campionato o no, quel che è certo è che Fabbri rischia già di divenire un idolo, anche a Gubbio: "Quel che posso dire è che mi sono integrato bene qui, con la società ed il gruppo che mi aiutano - dice - . E non parlo solo di Bochu e Cipolla, che nemmeno conoscevo tanto prima. Insomma tutto bene, e quando è così, cioè con tante condizioni favorevoli, è anche tutto più facile. Poi se la gente mi vuole bene mi fa un gran piacere: spero di poter fare sempre meglio. Non so se resterò qui a Gubbio, ma certo che se loro vorranno non sarò io a dire di no al prolungamento del contratto".
La Voce di Rimini | |
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